Curare le relazioni con gli altri

Avere una buona rete sociale e percepire il sostegno degli altri sono considerati da tempo risorse importanti per il mantenimento del benessere e della salute mentale, nelle avversità e nella vita in generale. Studi recenti hanno dimostrato che uno stile di vita socialmente ricco ha un effetto protettivo anche rispetto al deterioramento cognitivo.

Essere socialmente attivo fa bene.

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Mantenere la mente attiva

Fino a poco tempo fa si riteneva che il cervello dell’adulto diventasse un organo rigido e immodificabile, destinato solo a degenerare progressivamente, le più recenti acquisizioni ci dicono, invece, che il nostro cervello è plastico, conserva la capacità di modificarsi anche nell’età adulta.

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Fare movimento

L’attività fisica svolge un ruolo protettivo rispetto al deterioramento cognitivo. Migliora la circolazione sanguigna cerebrale e sembra favorire la formazione di nuove cellule e di collegamenti nervosi. Chi ha più di sessant’anni dovrebbe fare almeno 150 minuti a settimana di movimento aerobico di moderata intensità, come ad esempio camminare all’aria aperta a passo svelto per 30 minuti al giorno per 5 giorni alla settimana. Per stare ancora meglio, si può passare a 300 minuti a settimana! Lo dice l’organizzazione Mondiale della Sanità che fissa i livelli minimi di movimento da fare per stare in salute.

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Mangiare sano

In tutto il mondo la nostra “dieta mediterranea” è conosciuta e studiata come un’arma vincente per mantenere una buona salute e contrastare il declino cognitivo, oltre che tanti altri disturbi fisici.

Qualche consiglio per portare la dieta mediterranea a casa tua:
A tavola varia i cibi più che puoi, così ti assicuri tutti i nutrienti.

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