Chi siamo

Dal 2001, l’Associazione Amici di Casa Insieme Onlus si adopera nel Comprensorio di Cesena, Forlì e Valle del Savio (Emilia Romagna), per dare risposte tangibili ai bisogni delle persone malate di Alzheimer e di demenza in generale, residenti nel proprio domicilio, allo scopo di incidere sulla qualità della loro vita, senza dimenticarsi di chi le assiste e se ne prende cura, nella vita di tutti i giorni, siano essi familiari o assistenti.

L’Associazione attiva iniziative che offrono riconoscimento, vicinanza, condivisione, stimolazione, oltre che informazione e svago, mettendo in campo i propri volontari insieme a professionisti (psicologi, educatori…). Si muove mettendo al centro di ogni attività la persona in difficoltà e chi se ne prende cura, nel rispetto dei bisogni, dei limiti e delle potenzialità, valorizzando il ruolo del volontariato come attore responsabile del bene comune, capace di dare aiuto, in maniera gratuita ma anche qualificata, grazie ad una formazione periodica e attraverso il supporto di figure professionali che affiancano l’intervento dei volontari.

La nostra visione

La visione dell’Associazione è quella di realizzare una comunità solidale e inclusiva, che sia in grado di prendersi cura, insieme alle famiglie, delle persone fragili, di creare relazioni accoglienti ed autentiche, di rendere ancora protagoniste della propria vita – per quanto possibile – le persone con demenza scalfendo l’isolamento spesso associato alla condizione di malattia.

il nostro percorso di crescita

Amici di Casa Insieme nasce nel 2001 per dare supporto alle attività del nucleo Residenziale Alzheimer e di assistenza domiciliare specialistica realizzate dall’IPAB Casa Insieme di Mercato Saraceno.

Dal 2009 con il passaggio dell’IPAB all’Azienda Comunale dei Servizi alla Persona, l’Associazione ha iniziato un percorso autonomo, realizzando un’attività di Assistenza, Prevenzione e Ricerca per l’Alzheimer, che proprio quest’anno festeggia il decennale.

Le numerose attività hanno avuto nel tempo un progressivo e costante sviluppo che ha portato dal 2009 ad oggi al coinvolgimento complessivo di circa 2.400 beneficiari, con l’aiuto di circa 30 volontari ogni anno.

La prima attività che Amici di Casa Insieme ha realizzato è il Caffè Alzheimer di Mercato Saraceno che si svolge, da settembre 2009 tutti i lunedì pomeriggio, a cui si è aggiunto a partire da giugno 2017 anche il Caffè Alzheimer di San Piero in Bagno che si svolge tutti i martedì pomeriggio. Il programma di attività comprende proposte diverse, riguardanti ora solo i malati o solo i caregivers, ora entrambi. Le persone con demenza vengono alternativamente coinvolte in attività di stimolazione cognitiva, attività occupazionali, ginnastica dolce, musicoterapia.

Dal 2011 è iniziato il Progetto “Convivium” a Cesena e dal 2015 a Sarsina: agli incontri, che si svolgono tutti i martedì e i mercoledì mattina, partecipano gli anziani, i loro familiari o assistenti, i volontari dell’associazione e gli operatori professionisti. Durante gli incontri è prevista la preparazione del pranzo in un clima familiare e collaborativo, poi il pranzo tutti insieme.  A seguire, si procede al riassetto degli spazi e delle stoviglie. II numero dei partecipanti che frequentano con una certa continuità i vari appuntamenti si attesta mediamente tra le quindici e le venti persone.

Dal 2011 sono iniziati i Laboratori RiattivaMente: percorsi di stimolazione cognitiva abbinata ad arteterapia o musicoterapia, attivati ogni anno a Cesena, a Mercato Saraceno e a Sarsina. Ciascun Laboratorio prevede dieci sedute di gruppo a cadenza settimanale in un ambiente accogliente e confortevole. In ogni incontro sono previsti diversi esercizi ed attività, tutti finalizzati a riattivare le capacità dei partecipanti, nel rispetto dei loro limiti e delle loro possibilità. Vengono proposti esercizi di attenzione, di memoria, di riconoscimento visivo, acustico e tattile, di denominazione, di fluenza verbale, di scrittura, di lettura, di logica. Accanto alle attività di tipo cognitivo, in alcune edizioni dei Laboratori sono previste ulteriori attività di musicoterapia, arteterapia. Per ciascun Laboratorio solitamente si coinvolge un numero di partecipanti compreso fra dieci e venti.

Dal 2013 Amici di Casa Insieme, inoltre, si impegna con determinazione anche sul fronte della prevenzione con i Laboratori Benessere. Si tratta di percorsi psicoeducativi sugli stili di vita sani specifico per la terza età. Si compongono di dieci incontri di gruppo di un’ora e mezza ciascuno, a cadenza settimanale, per un totale di 15 ore e 10 settimane di impegno.   Nei vari incontri si affrontano le principali tematiche associate alla salute nella terza età: attività fisica, alimentazione, attività mentale, socializzazione. Gli incontri hanno un taglio sia informativo che esperienziale, nel senso che forniscono informazioni utili su cosa significa fare prevenzione e propongono attività concrete attraverso cui imparare a mettere in pratica quanto viene proposto per mantenere in forma la memoria, mangiare bene, muoversi con regolarità e coltivare il proprio benessere psicologico in relazione con gli altri. Inoltre, il percorso prevede momenti finalizzati ad aiutare i partecipanti a riconoscere e superare atteggiamenti e vissuti di ostacolo ai cambiamenti, nell’ottica di favorire l’assunzione di responsabilità nelle scelte e nei comportamenti individuali.  I partecipanti per ciascun Laboratorio possono essere da quindici a venti.

Dal 2013 al 2018 sono stati realizzati 43 Laboratori e sono state coinvolte 745 persone.

Dal 2015 l’Associazione Amici di Casa Insieme è impegnata anche sul fronte della Ricerca, per aggredire a più livelli una malattia devastante come la demenza.

L’esperienza della ricerca condotta in campo oncologico indica la strada da seguire. Massicci investimenti lungo l’arco di un quarantennio hanno prodotto risultati impensabili per la comprensione e le terapie dei tumori, ogni tumore è un caso che richiede un approccio terapeutico differenziato. Per le demenze abbiamo una storia di soli dieci anni, ma non dovremmo arrenderci: anche piccole esperienze, inserite nelle reti di ricerca nazionale ed internazionale, hanno valore e l’impegno per la ricerca delle associazioni Alzheimer è e sarà un richiamo permanente per le istituzioni pubbliche e private.

Amici di Casa Insieme ha stabilito un rapporto di collaborazione con la Fondazione IRET, ente di ricerca sulle malattie neurodegenerative, Ozzano dell’Emilia, Bologna, Tecnopolo dell’Emilia-Romagna. Ad una prima donazione per l’acquisto di un’attrezzatura scientifica in grado di sequenziare il DNA, è seguita “l’adozione” di una ricerca, attraverso il finanziamento della borsa di studio di un ricercatore, che ha lo scopo di analizzare la malattia, anche prima che compaiano i sintomi cognitivi e di indagare gli aspetti istopatologici ad oggi ancora poco esplorati, che potrebbero avere un ruolo causale nella sua progressione.

Quando alcuni anni fa l’associazione Amici di Casa Insieme Onlus si è incamminata in un percorso di servizio alle persone che vivono con la demenza non c’erano sviluppi preordinati. Venne colta l’urgenza di incontrare persone e famiglie sull’asse dell’amorevolezza, della cura, di un benessere possibile, cioè la sospensione della sua influenza nella relazione con la persona, e l’esigenza di coinvolgere le comunità in un cammino di speranza che dal presente guardasse con responsabilità alle generazioni future. Forse un modo di essere nel tempo tipico di un’altra epoca, quando era presente il dovere di una missione da compiere, diversa dalla transitorietà della vita liquida che ci propone il presente.

Partendo da queste prime considerazioni che hanno portato alla nascita dell’Associazione, e  l’esperienza di questi anni e le innumerevoli iniziative intraprese, evidenziano l’urgenza di affermare e diffondere una cultura dei diritti, la necessità di collaborare tra enti diversi per rendere migliore la vita delle persone malate e delle loro famiglie, l’utilità di affrontare l’argomento da tutti i punti di vista, abbinando il tema dell’assistenza a quelli della prevenzione e della ricerca scientifica. Solo pensando a ciascuno di questi temi, intrecciati l’uno all’altro, sarà possibile determinare un circolo virtuoso, un rafforzamento esponenziale reciproco ben maggiore di quello che si otterrebbe tenendoli separati.

Gli obiettivi sempre più ambiziosi per quanto riguarda l’assistenza, la prevenzione e la ricerca sono dati dalla consapevolezza che la demenza è in crescente aumento, tanto da essere definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, Alzheimer Disease International e dal Piano Nazionale Demenze “…una priorità mondiale di salute pubblica”.

Vi è dunque la conseguente necessità di orientare un ulteriore pensiero ed un’azione conseguente: dal 2019 Amici di Casa Insieme lavora per far diventare la provincia di Cesena “Comunità Amica delle Persone che vivono la Demenza”.

Anche qui, è l’OMS ad indicare le Comunità amiche come primo luogo di riferimento per il benessere delle persone con demenza. L’obiettivo è quello di incontrare ed accogliere in modo appropriato ciascuna persona che vive con l’Alzheimer o con altre forme di demenza, contribuire a far cadere stigma sociale, le vergogne familiari e personali e far nascere da tale processo anche nuovi servizi dedicati pensati in un’ottica generativa e progetti di prevenzione intensiva.

Significa investire nelle relazioni, nel sapere e nella competenza di ciascun cittadino e intervenire nel cuore socio-culturale delle comunità, creare opportunità espressive per tutti, inclusione per la persona che vive con la demenza e sostegno concreto alle famiglie.

Obiettivi presenti e futuri

L’Italia è uno dei paesi più vecchi d’Europa, siamo il secondo paese dopo la Svezia per prevalenza delle demenze, un milione di persone: sono l’insieme più numeroso di persone con disabilità a cui si dedicano le famiglie 24 ore su 24, spesso sole.  Nel territorio nazionale sono presenti qualificate ma puntiformi esperienze del pubblico e del terzo settore sia per gli aspetti assistenziali che per donare “una dimensione di cura esistenziale”. Tuttavia, in generale, si riscontrano due debolezze: quella del servizio sanitario nell’affrontare il tema della cronicità, e dei servizi sociali non in grado di dare risposte all’altezza del problema.

Il primo obiettivo di Amici di Casa Insieme è dare una risposta concreta a queste due gravi carenze.

Il secondo obiettivo è quello di diffondere il modello Laboratorio Benessere come prima tappa di un grande progetto di prevenzione intensiva.

Il terzo obiettivo è quello di sostenere il raddoppio delle Città Amiche delle Persone con Demenza in Italia, mediante contributi finalizzati allo start-up di nuove esperienze, a partire da Cesena e dalla Romagna.