SCOPERTA DEI QUADRI: GEORGES SEURAT

Come ogni venerdì proseguiamo con la rubrica sulla scoperta dei quadri.

L’autore proposto è davvero un grande artista:  Georges Seurat. Oggi andremo a conoscere nel dettaglio il suo quadro “Domenica pomeriggio sull’isola della Grande-Jatte”.

Segui il video qui sotto dove viene illustrato il quadro:

 

MODUGNO VINCE SANREMO CON “NEL BLU DIPINTO DI BLU”

Il 1° febbraio 1958 va in scena al Casinò di Sanremo e in diretta in Eurovisione la finale dell’ottava edizione del Festival della musica italiana. A condurre c’è Gianni Agus, affiancato da Fulvia Colombo. È un’edizione particolare perché a vincerla è la canzone italiana probabilmente più famosa di sempre : Nel blu dipinto di blu. La canzone scritta da Franco Migliacci e da Domenico Modugno, interpretata da quest’ultimo in coppia con Johnny Dorelli, è conosciuta in tutto il mondo come Volare.

Diverse sono le storie sull’origine della canzone. È a Migliacci che si deve la genesi della canzone che avrà un successo senza eguali. Comincia tutto in un pomeriggio estivo del 1957. Migliacci sta aspettando Modugno per andare al mare. Passano le ore e Migliacci perde le speranze, si compra una bottiglia di vino Chianti per 300 lire e torna a casa. Si addormenta mezzo ubriaco e quando si sveglia resta a guardare le riproduzioni di due quadri di Marc Chagall che ha in camera. Sono Le Coq Rouge dans la nuit e Le peintre et son modèle. Di getto gli vengono le prime frasi che diventeranno del brano che comincia a scrivere. Un’altra versione, raccontata da Domenico Modugno, sostiene che l’idea del ritornello gli venne guardando il cielo azzurro dalla finestra della sua casa a Roma. Un’altra ancora, raccontata dal vincitore di Sanremo, vede quest’ultimo e Migliacci passeggiare nei pressi di Ponte Miglio, fino a quando uno dei due avrebbe pronunciato il verso Di blu m’ero dipinto. Alla prima edizione dei Grammy Awards, i cosiddetti Oscar della musica, Volare vince i premi per miglior disco e miglior canzone senza essere tradotta o adattata in inglese.

 

BREVETTO PRIMO FRIGORIFERO

All’inizio il cibo per essere conservato doveva essere essiccato, messo in salamoia o affumicato, tutti procedimenti che potevano andare bene per alcuni alimenti tipo la carne o il pesce, ma non per la frutta la verdura . Fino al secolo scorso la ghiacciaia era lo strumento più comune per la conservazione degli alimenti. In pratica si usavano per lo più dei contenitori di acciaio dentro cui si poneva magari della paglia come isolante, ma la materia prima, cioè il ghiaccio, doveva essere reperita naturalmente dopo una nevicata o magari in qualche grotta gelida. Solo il 7 dicembre 1851 fu brevettato il frigorifero da John Gorrie . Solo nel 1900 questa “utilitaria” domestica verrà prodotta in serie e diventerà accessibile alle famiglie.  Il frigorifero oggi  è l’elettrodomestico immancabile nelle nostre cucine, di cui non possiamo farne a meno, che serve per conservare più a lungo il cibo  e raffreddare bevande a basse temperature.

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BREVETTO GOMMA DA MASTICARE

Palline mollicce e insapori di caucciù, zucchero e aromi. I primi esempi di chewing gum (in italiano “gomma da masticare”) delusero abbastanza e niente lasciava immaginare il successo planetario che sarebbe seguito nel secolo successivo.

Nota fin dai tempi dei Maya, la gomma da masticare venne brevettata per la prima volta, il 28 dicembre del 1869, da un dentista americano: William Semple. Costui, nel proprio laboratorio a Mount Vernon (in Ohio), era riuscito ad ottenere un prodotto masticabile, sciogliendo la gomma in una soluzione di nafta e alcol e mischiandola successivamente con altri materiali (tra cui radici di liquirizia). Ha due funzioni principali quella di essere usata al posto del dentifricio per pulire i denti e aiutare le persone con problemi di masticazione.

Messo in commercio due anni più tardi, in una drogheria di Hoboken (nel New Jersey), il chewing gum cominciò a diffondersi verso la fine dell’Ottocento, grazie a tecniche di produzione sempre più affinate. Un altro americano, Walter Diemer, inventò nel 1928 un particolare tipo di gomma, in grado di formare piccole bolle d’aria e divenuta celebre con il nome di bubble gum.

C’è chi dice che al mondo se ne  consumino circa 25 mila tonnellate ogni anno: gomme masticate con calma o frettolosamente, per gusto, moda, a volte anche per motivi di salute o… per concentrarsi meglio.

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