NASCITA DI GOOGLE

Il 27 settembre 1998 nasce ufficialmente il motore di ricerca Google.

Gli inventori del motore di ricerca sono Larry Page e Sergey Brin. I due ragazzi sono ancora degli studenti presso l’Università di Stanford quando sviluppano la teoria secondo cui un motore di ricerca basato sull’analisi matematica delle relazioni tra siti web, avrebbe prodotto risultati migliori rispetto alle tecniche usate fino a quel momento. I fondi dell’università di Stanford sembravano però non essere sufficienti a sovvenzionare tale progetto. Armati di pazienza ed entusiasmo i due giovani iniziano a esplorare le stanze universitarie nella speranza di trovare computer da poter prendere in prestito per costruire una grande rete. Larry (già esperto di elettronica, in quel periodo noto tra gli studenti per aver costruito una stampante utilizzando mattoncini Lego) assume il compito di creare un nuovo tipo di ambiente server che utilizzi comuni personal computer al posto di costosissimi server carrozzati. Sergey intanto apre un ufficio vendite in cerca di acquirenti. Nel 1996 i due giovani iniziano a collaborare alla costruzione di BackRub, progetto di un motore di ricerca che con cui analizzano i link che puntano a un sito. I due lavorano per tutta la prima metà del 1998 perfezionando la loro tecnologia. Comprano hard disk vari a prezzi stracciati e costruiscono il loro computer nella camera di Larry e costruiscono il primo, embrionale data center di Google. Google apre in un garage a Menlo Park, in California.

Il nome “Google” è nato da un errore di ortografia di “googol”, termine che si riferisce ad un numero rappresentato da un 1 seguito da cento zeri.

Oggi giorno è il motore di ricerca più famoso e utilizzato al mondo; viene usato per reperire informazioni, per motivi di lavoro e anche per semplice svago online. La popolarità di Google è talmente grande che sono passati pochissimi anni dalla sua nascita che nella lingua inglese è nato il verbo “to google” (con il significato di “fare una ricerca sul web”) e il verbo “googeln” nella lingua tedesca.

PRIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL DI CANNES

Alla fine degli Anni ’30, indignato per le ingerenze del governo fascista italiano e di quello nazista tedesco nella selezione dei film per la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Jean Zay, ministro francese della pubblica istruzione e delle belle arti, propose la creazione, a Cannes, di un festival cinematografico di livello internazionale. E nel 1939 si sarebbe dovuta tenere la kermesse per la prima volta nella città della Costa Azzurra. Lo scoppio della guerra, ovviamente, fece saltare tutto.

La prima vera edizione del festival di Cannes si svolse dal 20 settembre al 5 ottobre 1946. La giuria, presieduta da Georges Huisman, era composta da rappresentanti dei diversi paesi partecipanti. Essa decise di assegnare 11 Grand Prix. Eccezion fatta per il 1948 e il 1950, allorché non ebbe luogo per motivi di bilancio, e per il 2020, a causa dell’emergenza pandemia, dal 1946 il festival si è svolto annualmente; nel 1949 venne inaugurata l’attuale sede sulla Promenade de la Croisette, il viale che costeggia il litorale della città, mentre dall’anno successivo la data fu definitivamente spostata dal mese di settembre in primavera.

Fino al 1954, il premio consegnato dalla giuria del Festival di Cannes era il Grand Prix, assegnato al miglior regista della selezione competitiva. Il vincitore riceveva una scultura realizzata dall’artista del momento. Alla fine del ’54, il delegato generale del festival indisse un concorso per la realizzazione di un trofeo ispirato allo stemma cittadino di Cannes, e che rappresentasse quindi la Palma. Il disegno prescelto fu quello del designer di gioielli Lucienne Lazon, che divenne il modello della prima Palma d’oro, ma poi per dieci anni, il Festival tornò al Grand Prix. Nel 1975 fu reintrodotta definitivamente la Palma d’oro, destinata a diventare il simbolo del Festival. Il design dell’attuale Palma d’oro è il risultato di una rimodernizzazione operata nel 1997 da Caroline Cheufele, presidente della Chopard, che produce il trofeo ogni anno. La Palma è realizzata in oro 24 carati e montata su un singolo blocco di cristallo.

PRIMA EDIZIONE DELLA MARATONA DI NEW YORK

Era il 13 settembre 1970 quando il rumeno Fred Lebow, affiancato dall’amico Vincent Chiappetta, diede vita alla prima Maratona di New York. 

Ovviamente non era possibile compiere un rettilineo di 46 chilometri e 195 metri (la lunghezza ufficiale delle maratone a partire dalle Olimpiadi di Londra del 1908) all’interno del parco, pertanto vennero previsti quattro giri e mezzo del perimetro esterno di Central Park e la quota di partecipazione era di un dollaro. Per quella prima edizione gli iscritti furono 127, ed erano tutti uomini tranne Nina Kuscsik, che dovette ritirarsi a circa metà percorso a causa di un malore. In 55 completarono la gara, fra i quali anche l’ideatore, che si classificò 45°. Ad attenderli al traguardo c’erano solo 100 spettatori, meno dei partecipanti stessi alla corsa. Negli anni la maratona di New York ha cambiato itinerario e nel 1975 venne disegnato un percorso che è all’incirca quello seguito ancora oggi attraverso i cinque distretti della città. La popolarità di questo evento fu sempre maggiore e quando nel 1978 fu stabilito qui un nuovo record mondiale femminile da parte della norvegese Grete Waitz, migliaia di corridori raccolsero la sfida e nelle edizioni seguenti la portata di questo evento crebbe sempre di più. Nel 2000 fu introdotta la partecipazione per i portatori di disabilità e dal 2002 alle atlete professioniste la partenza venne concessa 35 minuti prima che al resto dei corridori, per permettere un arrivo a poca distanza dai primi uomini. Soltanto due volte nella storia fu necessario annullare la competizione: nel 2012 a causa del passaggio dell’uragano Sandy che colpì duramente la città di New York, e nel 2020 a causa della pandemia di COVID-19.

Oggi quella della Grande Mela è una delle sei grandi maratone mondiali insieme alle maratone di Tokyo, Londra, Berlino, Boston e Chicago. Vede ogni anno circa 50.000 partecipanti, 12.000 volontari e un pubblico di più di 2,5 milioni di spettatori. Un evento sportivo che è ormai diventato, dopo oltre 50 anni, un appuntamento internazionale imperdibile per tutti gli appassionati di corsa e di sport in generale.

 

SCOPERTA DEI QUADRI: VELAZQUEZ

Come ogni venerdì proseguiamo con la rubrica sulla scoperta dei quadri.

L’autore proposto è davvero un grande artista: Velazquez. Oggi andremo a conoscere nel dettaglio il suo quadro in olio su tela “Las meninas ”.

Segui il video qui sotto dove viene illustrato il quadro: