NELSON MANDELA NUOVO PRESIDENTE DEL SUDAFRICA

Nelson Mandela nacque il 18 Luglio 1918 nella famiglia reale dei Thembu, una tribù di etnia Xhosa che viveva in una fertile valle del Sudafrica. Sarà chiamato Nelson solo quando inizierà a frequentare il collegio coloniale britannico di Healdtown. Un nome dato dall’insegnante, che sceglieva nomi inglesi a caso per i ragazzini sudafricani, al posto degli impronunciabili appellativi tribali. Incarcerato per la sua resistenza al regime segregazionista sudafricano, venne liberato nel 1990 dopo 27 anni passati in prigione. Il 10 maggio 1994 Nelson Mandela, venne eletto presidente del Sudafrica nelle prime elezioni a suffragio universale, diventando il primo non bianco a  ricoprire tale carica. L’anno prima aveva vinto il Nobel per la Pace per la sua lotta, insieme al predecessore Frederik de Klerk, dell’apartheid. Nel 1999 si ritirò ufficialmente dalla vita pubblica e non si ricandidò alle elezioni, ma non interruppe mai la sua  azione umanitaria, portando la sua instancabile battaglia per la pace e la comprensione umana oltre i confini del Sudafrica. Mandela morirà il 5 Dicembre 2013 nella sua casa di Johannesburg.

 

IN SVIZZERA PRIMO EUROVISION SONG CONTEST

L’Eurovision Song Contest è un concorso musicale che si tiene annualmente tra molti dei paesi membri attivi dell’Unione Europea di Radiodiffusione. Ogni paese membro presenta un brano da eseguire in diretta televisiva e in seguito vota per le canzoni degli altri paesi in modo da determinare la canzone vincitrice della competizione.

Nato da un’idea di Marcel Bezençon dell’Unione europea di radiodiffusione, l’Eurovision Song Contest si ispira al Festival di Sanremo italiano. Il primo concorso si tenne il 24 maggio 1956, a Lugano in Svizzera. In un primo tempo dovevano essere  dieci i paesi partecipanti, anche se soltanto sette paesi, alla fine, poterono partecipare: Il Belgio, la Francia, l’Italia, il Lussemburgo, i Paesi Bassi, la Svizzera e la Repubblica Federale di Germania. Gli altri tre paesi, l’Austria, la Danimarca ed il Regno Unito, si iscrissero dopo la scadenza ufficiale e furono eliminati così dal concorso. La vincitrice della prima edizione, nel 1956, dell’Eurovision Song Contest fu Lys Assia con “Refrain” per la Svizzera.

I “paesi fondatori” presentarono ognuno due canzoni, con l’obbligo di non superare i 3 minuti e mezzo di durata. Tutti i Paesi partecipanti dovettero scegliere due membri della giuria con il compito di votare in modo segreto le canzoni. Solo i giurati lussemburghesi non poterono partecipare all’evento a Lugano, così l’EBU permise ai giurati svizzeri di votare al loro posto. Coloro avevano il compito di votare per qualsiasi Paese anche per il proprio. Il programma condotto da Lohengrin Filipello durò poco più di 1 ora e 40 minuti. L’orchestra dal vivo che accompagnò i partecipanti in gara era composta da 24 musicisti e guidata da Fernando Paggi.

 

NASCITA DI MASSIMO RANIERI

All’anagrafe Giovanni Calone, Massimo Ranieri nasce il 3 maggio del 1951 a Napoli. Cantante famoso in ogni angolo d’Italia, in pochi sanno che ha mosso qualche passo anche come doppiatore. Cresciuto in una famiglia molto numerosa del rione Pallonetto a Santa Lucia, a causa delle condizioni economiche difficoltose dei genitori è costretto a guadagnarsi da vivere già da ragazzo. La svolta della sua vita arriva negli anni Sessanta quando, mentre cantava in un bar, viene notato dal discografico Gianni Aterrano. Al fianco di Sergio Bruno parte così per un tour americano che gli vale le prime esperienze importanti, oltre che i primi veri guadagni. Nel 1966 viene messo sotto contratto dalla CGD e inizia a partecipare alle manifestazioni musicali televisive. A 17 anni debutta a Sanremo con i Giganti e il brano Da bambino. Ci torna nel 1969 con Quando l’amore diventa poesia, insieme a Orietta Berti, e nello stesso partecipa al Cantagiro  vincendolo, con una delle sue canzoni più famose: Rose Rosse. Conquista velocemente il pubblico italiano, infatti in poco tempo il cantante partenopeo scala le classifiche grazie anche a brani straordinari come Se bruciasse la città, che gli valse il terzo posto a Canzonissima, e la sua versione di ‘O sole mio. Nel 1988, a 19 anni di distanza, torna sul palco dell’Ariston e vince la kermesse con Perdere l’amore. Vi parteciperà altre tre volte con Ti penso, La vestaglia e Ti parlerò d’amore. Il nuovo millennio lo vede molto impegnato a teatro, in particolare nella rivisitazione di alcune commedie di Eduardo De Filippo, trasmesse dalla Rai. Dopo il trionfo di ascolti con il varietà Sogno e Son Desto (2014-16), nel 2016 torna sul set per impersonare Pier Paolo Pasolini nel film biografico La macchinazione di David Grieco. Nel dicembre 2020 conduce, per quattro puntate in prima serata su Rai 3, il varietà musicale Qui e adesso. Con il brano Lettera di là dal mare partecipa al Festival di Sanremo 2022, classificandosi ottavo e conquistando il Premio della Critica Mia Martini. Da questo momento in poi, la carriera di Ranieri è un continuo crescendo. Ad oggi, con più di quattordici milioni di dischi venduti, è tra gli artisti italiani che ha venduto più album nel mondo.

Tra le donne che hanno lasciato un segno nel suo cuore ci sono però certamente l’attrice Barbara Nascimbene, la cantante lirica Leyla Martinucci (di 35 anni più giovane di lui) e la cantante Franca Sebastiani, madre della sua unica figlia, Cristiana, nata nel 1970 e riconosciuta solo dopo diversi anni.

Giovanni Calone ha scelto di calcare le scene della musica italiana con il nome di Massimo Ranieri per una decisione del tutto personale. Massimo è un nome molto diffuso e facile da ricordare, mentre Ranieri è un omaggio al principe di Monaco. Quest’ultimo, all’epoca, era una delle personalità più amate e famose al mondo, specialmente dopo il suo matrimonio con Grace Kelly.

NASCITA DI SAMANTHA CRISTOFORETTI

Samantha Cristoforetti è un’astronauta, un’aviatrice, un’ingegnera, e prima donna italiana a entrare negli equipaggi dell’Agenzia Spaziale Europea. Inoltre, è la prima donna in Europa ad essere stata nominata come comandante della Stazione Spaziale Internazionale.

Nasce il 26 aprile del 1977 a Milano. I suoi genitori sono originari di Malé, una cittadina nella provincia di Trento in cui Samantha cresce. Dopo aver frequentato l’École supérieure de l’aéronautique et de l’espace di Tolosa e la Mendeleev university of chemical technology di Mosca ha conseguito la laurea in Ingegneria meccanica presso la Technische Universität di Monaco di Baviera e quindi quella in Ingegneria meccanica e scienze aeronautiche presso l’Accademia aeronautica di Pozzuoli. Dal 2005 al 2006 ha completato la sua formazione di aviatrice militare diventando pilota di caccia presso la Sheppard air force base di Wichita Falls in Texas. Capitano dell’Aeronautica militare italiana, con al suo attivo oltre cinquecento ore di volo, nel 2009 è stata selezionata come astronauta dall’Agenzia spaziale europea. Prima donna italiana e terza europea a volare nello spazio, in qualità di membro della Expedition 42/43 dal 23 novembre 2014 ha partecipato infatti a una missione presso la Stazione spaziale internazionale, il cui termine, inizialmente previsto per il maggio 2015, è stato posticipato di un mese a causa della disintegrazione nell’atmosfera del cargo Progress M-27M, che avrebbe dovuto consegnare all’ISS viveri, rifornimenti e materiali per gli esperimenti scientifici. Il 7 giugno ha stabilito il primato mondiale di permanenza consecutiva nello spazio per una donna, e l’11 dello stesso mese ha fatto ritorno sulla Terra dopo 199 giorni e 18 ore trascorsi in orbita, superando anche il record precedente per un astronauta italiano, detenuto da Parmitano con 166 giorni e 6 ore. Nel 2015 l’astronauta è stata insignita del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e nel dicembre dello stesso anno è stata nominata ambasciatrice Unicef. Sul suo percorso professionale ed umano il regista Cerasola ha girato il docufilm Astrosamantha. La donna dei record nello spazio, mentre l’astronauta ha pubblicato nel 2016, in collaborazione con Sandrelli, il libro per bambini Nello spazio con Samantha, narrazione in  prima persona della sua esperienza nello spazio, mentre è del 2018 Diario di un’apprendista astronauta, in cui l’astronauta rievoca sia i 199 giorni della missione che il lungo percorso che l’ha portata nello spazio. Congedatasi dall’Aeronautica militare nel dicembre 2019, dall’aprile 2022 ha partecipato a bordo della capsula Crew Dragon, sviluppata da SpaceX, alla missione spaziale Minerva, nel cui corso ha compiuto a luglio – prima donna europea nella storia dell’esplorazione dello spazio – un’attività extraveicolare intorno alla ISS della durata di circa sei ore e mezzo, rivestendo nei mesi di settembre e ottobre il ruolo di comandante del Segmento orbitale americano (USOS) comprendente moduli e componenti americani, europei, giapponesi e canadesi della Stazione spaziale.