CURIOSITA’ DEL GIORNO

8 GIUGNO 2022

L’ 8 Giugno 1987 il Telefono Azzurro attiva la prima linea: si tratta di una voce che risponde alle richieste di aiuto dei bambini vittime di violenza tra le mura domestiche. Il padre di questa idea è Ernesto Caffo, a quel tempo professore associato di Neuropsichiatria Infantile all’Università degli Studi di Modena. Egli diede vita a Bologna all’associazione, attivando la prima linea telefonica d’emergenza.

Già nei primi giorni arrivarono centinaia di chiamate, segnale del fatto che si trattava di un fenomeno fino a quel momento impossibilitato a trovare un’espressione e un punto di sfogo.
Nel dicembre 1990, l’associazione ha adottato il numero gratuito 1.96.96, tuttora utilizzato per le richieste da parte dei bambini, degli adolescenti e degli adulti.
Il servizio è fornito da operatori volontari che rispondono ad ogni chiamata 24 ore su 24.
Dal 2003 è inoltre attivo un altro numero, il 114, destinato al Servizio Emergenza Infanzia e gestito da Telefono Azzurro per conto dello Stato.

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CURIOSITA’ DEL GIORNO

1 GIUGNO 2022

Di sodalizi riusciti il cinema ne ha vissuti tanti, ma quello tra il regista Sergio Leone e il compositore Ennio Morricone è qualcosa di sublime. L’ 1 Giugno del 1984 esce nei cinema americani “C’era una volta in America”, l’ultima fatica comune che i due artisti consegnano alla storia della “settima arte”.
Si tratta di un affresco malinconico del genere gangster, che va dall’America degli anni Venti ai favolosi anni Sessanta, passando per la fine del Proibizionismo.

La vicenda, ruota attorno alla figura del criminale David Aaronson, detto “Noodles” (interpretato da Robert De Niro), e della sua amicizia con Max (James Woods), che s’intreccia con la relazione che lo lega a Deborah (Elizabeth McGovern). Il tono malinconico della pellicola, esaltato dall’indimenticabile colonna sonora, stride e si inserisce nellla dura realtà del mondo criminale americano, di cui i protagonisti fanno parte.

Il film non ottiene però un grande riscontro negli USA, anche a causa dei tagli richiesti dal produttore, tanto che vengono incassati appena 5.321.508 dollari. In Europa, diversamente, il successo è maggiore e, grazie ad una migliore versione, va incontro al successo.Solo in Germania incassa 9 milioni di dollari.
Nel 2012 viene restaurato dalla Cineteca di Bologna, aggiungendo 25 minuti di scene inedite, donando così al film la completezza che era stata sacrificata per poter adeguare la pellicola alle esigenze commerciali del 1984.

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CURIOSITA’ DEL GIORNO

25 MAGGIO 2022

Enrico Berlinguer nasce alle tre del mattino di un giovedì di 100 anni fa, il 25 maggio 1922: figlio dell’avvocato Mario Berlinguer e Mariuccia Loriga.
La prima parte della sua vita è segnata dalla malattia della madre che la porterà alla morte nel 1936. Già da piccolo si interessa di filosofia tanto che in un’intervista del 1980 confessa che prima di darsi alla politica, il suo desiderio era quello di diventare un filosofo.
Si iscriverà poi alla facoltà di giurisprudenza, che però non terminerà, e nell’agosto 1943 diventa membro del Partito Comunista.
All’inizio del periodo di governo transitorio, nel 1944, a cui il papà Mario partecipa come commissario all’epurazione, il giovane Enrico viene presentato a Palmiro Togliatti che gli affiderà un primo incarico all’interno del PCI. Si sposerà il 26 settembre 1957 in Campidoglio, con rito civile, con Letizia Laurenti da cui avrà quattro figli: Biancamaria, giornalista Rai, Maria Stella, Marco e Laura
La sua militanza politica all’interno del partito comunista proseguirà costante, tanto che nel 1960 entra definitivamente nella direzione dell’organizzazione, fino a raggiungerne il culmine,  il 13 marzo 1972, quando venne eletto Segretario del Partito Comunista.
Guiderà il PCI per oltre un decennio, affrontando fasi cruciali della storia d’Italia, a cominciare dal compromesso storico sancito con la DC di Aldo Moro, naufragato per l’assassinio dello stesso Moro per mano delle Brigate Rosse.

Fautore di un’evoluzione liberale e indipendente da Mosca del PCI, morì di ictus nel giugno del 1984, durante un comizio a Padova.

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CURIOSITA’ DEL GIORNO

18 MAGGIO 2022

Il 18 maggio del 1939 nasce a Palermo  Giovanni Falcone, uno dei primi magistrati che hanno avuto il coraggio di parlare apertamente di Cosa Nostra e di definirla ” organizzazione parallela allo Stato”.
Conseguita la laurea in Giurisprudenza con lode all’Università di Palermo, nel 1964 vinse il concorso in magistratura e poco tempo dopo venne chiamato dal giudice Rocco Chinnici (vittima di un attentato insieme alla scorta) a investigare sulla criminalità siciliana e sui contatti con quella americana.
Insieme con altri colleghi, su tutti l’amico fidato Paolo Borsellino, inaugura un nuovo approccio nelle indagini, attraverso un’efficace gestione dei pentiti, in particolare Tommaso Buscetta, che gli svelerà la struttura tentacolare della cupola siciliana, dando un contributo decisivo all’organizzazione del primo maxiprocesso alla mafia. Il procedimento si aprì il 10 febbraio del 1986, portando alla sbarra oltre 400 imputati, tra cui boss latitanti come Riina e Bernardo Provenzano.
Nel 1989 scampò ad un primo attentato nella sua villa all’Addaura e in quel periodo fu nominato Procuratore aggiunto di Palermo dal CSM e in seguito chiamato a dirigere la sezione Affari Penali del ministero di Grazia e Giustizia.

Accusato da molti di brama di potere, per la sua candidatura a coordinare il nuovo progetto di una Superprocura antimafia (ideato insieme con Martelli), ricevette l’incarico di “superprocuratore” il 22 maggio del 1992. Il giorno dopo perse la vita, con la moglie e tre agenti della scorta, nella tragica strage di Capaci, di cui furono accusati, come mandanti, Riina e Provenzano. “Medaglia d’oro al valor civile”, nel 2006 venne inserito dal settimanale Time tra gli eroi degli ultimi 60 anni.

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